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Buongiorno ceramica 2017, Deruta, Museo Regionale della Ceramica

Buongiorno Ceramica, 2-3-4 giugno 2017, alla scoperta della ceramica artistica e artigianale italiana, organizzata dall’Associazione Italiana Città della Ceramica (A.I.C.C.).
A cura dell’Amministrazione del Comune di Deruta il ricco programma di eventi di Buongiorno Ceramica a Deruta!
L’associazione freemocco, al Museo Regionale della Ceramica di Deruta, tra le ultime pubblicazioni, presenta tre libri per tre storie di artisti e ceramica:

MUKY, fra astratto e verità – a cura di Anty Pansera -2016 -.
Wanda Berasi – Muky -, nasce a Trento, scultrice, ceramista e poetessa. La monografia Muky fra astratto e verità, scritta da Anty Pansera, con introduzione di Claudia Casali (direttrice MIC) e un testo di Alberto Robol, descrive una storia affascinante che meritava di essere raccontata proprio nell’anno del compimento del novantesimo compleanno dell’artista.

ROMA/TODI – Nino Caruso – I LUOGHI DEL FARE – a cura di freemocco -2016
Il volume descrive i luoghi di lavoro di Nino Caruso, dall’inizio della sua attività artistica nello studio di Salvatore Meli a Villa Massimo a Roma, fino allo studio di Todi. Una ricca documentazione fotografica è introdotta da un testo di Claudia Terenzi che ha seguito fin dagli inizi il lavoro di Nino Caruso e un testo dell’artista che racconta i quattro luoghi che fanno rivivere l’atmosfera particolare in cui l’artista ha creato le sue opere.

ANÒ – Antonia Campi E Antonella Ravagli – 2011-2015 – a cura di Anty Pansera – 2015 –
L’acronimo Antò si deve ad Antonia Campi, storica artista/designer classe 1921, insignita del Compasso d’Oro alla carriera proprio nel 2011, e Antonella Ravagli, ceramista di Faenza (classe 1963). Le iniziali dei loro due nomi sanciscono un’articolata serie di progetti/realizzazioni “a quattro mani” che caratterizzano il loro lavoro artistico dal 2011 al 2015.

La mostra sarà inaugurata venerdì 2 giugno alle ore 17,30 presso il Museo Regionale della Ceramica di Deruta e rimarrà aperta ai visitatori fino al 4 giugno.
La mostra sarà corredata da video esplicativi e alcune opere degli artisti.
Tre prestigiosi libri che vanno ad arricchire la collana ceramica della casa editrice freemocco.

La mostra sarà fruibile in LIS (Lingua dei Segni)

E’ possibile acquistare i libri nel sito web: www.freemocco.com

 

freemocco associazione di promozione sociale
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Faenza 9 giugno 2017, Muky fra astratto e verità

freemocco edizioni

Santa Caterina 2016

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Nell’ambito dei festeggiamenti di Santa Caterina, 25 novembre 2016, protettrice dei ceramisti di Deruta, l’associazione freemocco, negli gli spazi museali dell’Ex Fornace Grazia, Via Biordo Michelotti (centro Storico), presenta tre mostre, che costituiscono un singolare ed affascinante  percorso espositivo:

MUKY fra astratto e verità a cura di Anty Pansera – dal 25 al 27 novembre 2016 a Deruta, nel centro storico, presso gli spazi museali dell’Ex Fornace Grazia, in via Biordo Michelotti.
L’associazione freemocco edita da alcuni anni una pubblicazione,  in occasione del 25 novembre,  per i festeggiamenti di Santa Caterina, protettrice dei ceramisti di Deruta. Quest’anno la scelta, grazie alla ricerca e all’impegno critico di Anty Pansera, è stata quella di dedicare una monografia e una mostra a Muky.
Wanda Berasi –  Muky -, nasce a Trento, scultrice, ceramista e poetessa. Completa la sua formazione a Roma,  con Marino Mazzacurati, operando nello studio di Villa Massimo con Leonardo Leoncillo. Sceglie poi di trasferirsi a Faenza, alla metà degli anni Cinquanta, dove  conosce Domenico Matteucci, suo compagno per la vita, con il quale condividerà lo studio, organizzando anche nella loro storica casa, incontri, mostre  e dibattiti. A tutt’oggi vive e lavora, sempre attiva anche nella promozione e divulgazione culturale, nella città manfreda.
La monografia Muky fra astratto e verità, scritta da Anty Pansera, con introduzione di Claudia Casali e un testo di Alberto Robol, descrive una storia affascinante che meritava di essere raccontata proprio nell’anno del compimento del novantesimo compleanno dell’artista.
In mostra, alcune opere di Muky, due video e una mostra fotografica di Moreno Diana.
La pubblicazione ha visto la preziosa collaborazione di molte persone, amici di Muky, e il patrocinio di: Comune di Faenza, Mic (Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza), AiCC, Associazione Italiana Città della Ceramica, Associazione Amici della Ceramica e del MIC  in Faenza, Fondazione Opera Campana dei Caduti di Rovereto di Trento, Associazione DcomeDesign.

KERAMIKOS 2016, omaggio a Luciano Marziano.
La rassegna di scultura ceramica contemporanea dopo la presentazione a Viterbo dal 30 ottobre al 13 novembre 2016 sarà visitabile a Deruta in occasione dei festeggiamenti di Santa Caterina patrona dei ceramisti di Deruta.
Keramikos 2016 è dedicata a Luciano Marziano, storico e critico d’arte, ultimamente scomparso, prezioso collaboratore in diverse edizioni di questa iniziativa. La mostra è stata curata da Mirna Manni, Massimo Melloni e Massimo Luccioli, con il supporto di Associazione Culturale Magazzini della Lupa, Artidec, Società Tarquiniense d’Arte e Storia.
Artisti: Nino Caruso, Massimo Luccioli, Massimo Melloni, Mirna Manni, Tonina Cecchetti, Attilio Quintili, Eraldo Chiucchiù, Simone Negri, Elettra Cipriani, Oriano Zampieri, Tiziana Rivoni, Mara Van Wees, Carla Francucci, Cristiana Vignatelli Bruni, Sabine Pagliarulo, Rita Miranda, Giorgio Crisafi, Antonio Grieco, Annalisa Guerri, Alfonso Talotta, Evandro Gabrieli.
Per l’occasione saranno presentate, nel giorno dell’inaugurazione, due pubblicazioni:
KERAMIKOS 2016 omaggio a Luciano Marziano freemocco edizioni e  Ceramica è Arte, raccolta dei testi critici sulla ceramica di Luciano Marziano, EMIL edizioni.

L’ISTRUTTORIA – straordinario evento teatrale e musicale messo in scena dal Teatro Di Sacco con la regia di Roberto Biselli per celebrare il giorno della memoria 2016 (26/31 gennaio 2016) nella suggestiva cornice dell’Ex Lanificio Guelpa (Perugia). L’evento teatrale includeva una mostra curata da Andrea Baffoni e Francesca Duranti con la partecipazione degli artisti: Robert Lang, Carlo Dell’Amico, Serenella Lupparelli, Luca Costantini, Danilo Fiorucci, Benedetta Galli, Virginia Ryan, Attilio Quintili, Massimo Diosono. In occasione del 25 novembre, a Deruta, verrà presentata la pubblicazione L’ISTRUTTORIA (dal testo di Peter Weiss) – freemocco edizioni – a sugello dell’apprezzato evento teatrale nella suggestiva location dell’Ex fornace Grazia.

Un particolare ringraziamento all’Amministrazione del Comune di Deruta e alla Pro Deruta per la realizzazione dell’evento.

Le tre mostre, a ingresso libero, saranno visitabili il 25 novembre 2016, inaugurazione ore 16.00.
Orari di apertura: sabato 26 e domenica 27 dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.00.
info: www.freemocco.com

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MUKY, fra astratto e verità

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KERAMIKOS 2016, omaggio a Luciano Marziano

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L’ISTRUTTORIA

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Attilio Quintili – Bianco Sporco/Off-white

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ATTILIO QUINTILI
OFF-WHITE – BIANCO SPORCO
a cura di Anty Pansera
2-4 settembre 2016

Rotonda dell’architetto Galli di Muky
Via maioliche, angolo piazza 2 giugno, FAENZA

In occasione di Argillà 2016, manifestazione a Faenza dedicata all’arte della ceramica, si terrà la mostra Bianco sporco, con opere di Attilio Quintili. Curata da Anty Pansera, con testi nel libro di mostra di Enrico Crispolti, Anty Pansera, Andrea Baffoni e Cristina Magnaghi, l’esposizione presenta la recente produzione dell’artista, con le inedite opere in porcellana. Formatosi nell’ambito della tradizione ceramica umbra, Quintili ha sviluppato nel tempo una propria identità artistica che ha saputo definire ben al di là della semplice attività ceramica. Nel suo lavoro la terra è divenuta metafora di crescita spirituale, spingendosi verso livelli sempre più alti di sperimentazione e determinando il raggiungimento di soluzioni formali uniche nel suo genere.
Noto a livello nazionale per la particolarità delle “sculture esplose”, Quintili presenta ora, per la prima volta, la produzione legata alla porcellana sottoposta al traumatico processo dell’esplosione. Il risultato è tuttavia straordinario. La materia si presenta frantumata, eppure ben salda, tanto da sembrare come una materializzazione tridimensionale dei cretti burriani. Lo shock provocato al momento dell’esplosione, infatti, resta impresso nella materia come memoria interna, determinando un movimento epidermico che a seguito della cottura produce un singolare craquelè.
Nel caso specifico di Argillà 2016, fruttando l’originalità architettonica della Rotonda, la mostra si presenta quindi come un viaggio nel mistero della materia, trovando anche la corrispondenza del titolo proprio nel bianco, ormai consunto, degli intonaci. Bianco sporco è la metafora del cammino di purificazione, cui la materia allude proprio nel senso del processo interno alla forma e, in questo caso, alla sede espositiva.

 

Enrico Crispolti: “… nell’intuizione immaginativa di Quintili mi sembrano implicite suggestioni, al confronto, invece proprio di più remota allusione: come appunto al conformarsi intrinseco della materia nella sua originaria dimensione cosmica, siderea (quasi implicitamente in certo modo affini a proiettive intuizioni prampoliniane di materialità cosmiche).”

 

Anty Pansera:La specificità/originalità architettonica di quei cunicoli sotterranei che abbracciano le fondamenta del particolare pozzo, cuore della Rotonda/Belvedere  destinato a  contenere la neve per la conservazione degli alimenti, ha suggerito a Quintili di “invaderli”, accompagnando il visitatore in un particolare percorso, alla scoperta di questa sua ultima installazione,  Off-White / Bianco Sporco. E proprio nella discesa si scopre il perché di questo titolo/denominazione:  bianca la porcellana “sporcata” dagli effetti dell’esplosione, bianco ormai consunto, l’intonaco dell’ipogeo. …”

 

Andrea Baffoni: “… Nel suo stadio iniziale, al momento dell’esplosione, il caolino ricorda l’evento cui è stato sottoposto, restituendolo, al momento della cottura, sottoforma di screpolature. Questi cretti imprevisti, esprimono ancora una volta quel principio d’indeterminazione cui il lavoro di Quintili continua ad essere sottoposto, ed è proprio la filosofia orientale ad offrire la lettura più adeguata per tali risultanze. …”

 

Cristina Magnaghi: “… Tutto ha senso, il per caso non esite, solo il miracolo della creazione si offre. Dove i suoni degli uomini non esistono nasce Off White come una provocazione donata all’esistenza. …”

 

Info:
Orari di apertura: 2,3,4 settembre 2016, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

Libro di mostra: Off-White – Bianco Sporco (disponibile dall’inaugurazione della mostra), testi di: Enrico Crispolti, Anty Pansera, Andrea Baffoni, Cristina Magnaghi.freemocco edizioni

Video della mostra in Lingua dei segni (LIS).

 

Attilio Quintili
Studio: Via Vincioli 13
06053 DERUTA PG Italy
tel. 075 9711431 – cell. 349 1339086
www.attilioquintili.com
info@attilioquintili.com

Jennie Temple . RUINED .

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Domenica 3 giugno 2016, freemocco’s house, Via Vincioli 18, Deruta
dal 3 al 16 giugno 2016
RUINED e’ una mostra di nuove opere dell’artista Scozzese Jennie Temple con testi di Angela McClanagan e Daniella Watson.

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PIETRA LIQUIDA

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PIETRA LIQUIDA
In una mostra, tutta la forza poetica e generatrice dell’acqua

Dal 2 luglio al 28 agosto 2016
Domus del Criptoportico
Parco Archeologico e Naturalistico di Vulci (Viterbo)

Sculture di NINO CARUSO, GIORGIO CRISAFI, YVONNE EKMAN, MASSIMO LUCCIOLI, RICCARDO MONACHESI, JASMINE PIGNATELLI, ATTILIO QUINTILI, MARA VAN WEES

A cura di Francesco Paolo Del Re
Coordinamento scientifico: Gianna Besson

Sabato 2 luglio 2016
ore 18:30: inaugurazione della mostra
ore 20:00: concerto NOTE LIQUIDE dell’orchestra Roma Sinfonietta, diretta da Fabio Maestri, con musiche di Vivaldi (Concerto per due trombe, archi e cembalo) e “Water music” di Haendel (Prima e Seconda Suite)
A seguire aperitivo

Affascinanti sculture in ceramica si confrontano con una riflessione profonda sul tema dell’acqua, all’interno di uno spazio archeologico di grande suggestione.

L’evento viene realizzato grazie alla sinergia tra il Comune di Montalto di Castro, il Comune di Canino, la delegazione FAI Viterbo, la Fondazione Vulci e la Fondazione Etruria Mater, con la collaborazione della Soprintendenza Archeologica del Lazio e dell’Etruria Meridionale e con il patrocinio della Regione Lazio e della Provincia di Viterbo.
Si ringrazia Primaprint Arti Grafiche ed Editoriali dal1991.

UFFICIO STAMPA: Sabino de Nichilo – mob. 328.4615638 – denichilosabino@gmail.com
SPONSOR: Primaprint
BIGLIETTI: intero € 8,00, ridotto € 5,00
ORARI DI APERTURA: ore 9:00 – 18:00
PER INFORMAZIONI: http://vulci.it/parco-di-vulci/ – Tel: 0766.89298 – 0766.870179 – e-mail: info@vulci.it

Il Lustro, workshop in residenza

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Programma:

IL LUSTRO
Lustro a 3° fuoco a impasto e Lustro a 2° fuoco in vernice
fornace a legna e forno elettrico
un’esperienza unica e indimenticabile

Il Lustro a 3° fuoco a impasto è la tecnica rinascimentale che ha reso famosa la maiolica di Deruta. Un esperienza unica con la speciale riduzione d’ossigeno attraverso sostanze fumogene (ginestra) realizzata nella fornace a legna ricostruita come quella descritta da Cipriano Piccolpasso ne “Li tre libri dell’arte del vasaio”.

Il Lustro a 2° fuoco in vernice consente di ottenere una gamma cromatica iridescente straordinaria. L’applicazione dello smalto sulla ceramica e la successiva riduzione d’ossigeno con sostanze fumogene nel forno elettrico permettono la conoscenza di una tecnica che può regalare infinite possibilità di risultato.

27-28-29 maggio 2016 Deruta

per informazioni e prenotazioni contattare: ph. 3491339086 – info@attilioquintili.com

1° giorno
venerdì 27 maggio, arrivo entro le ore 11.00
dalle 11.00 alle 13.00
Nozioni di base sulle tecniche e sulla preparazione dei materiali utilizzati
L’importanza del progetto nella tecnica del Lustro
Differenze fra Lustro a 3° fuoco a impasto e Lustro a 2° fuoco in vernice
dalle 15.00 alle 19.00
Preparazione dei manufatti per il lustro a 2° e a 3° fuoco (decorazione e smaltatuta)
Ogni partecipante avrà a disposizione e potrà tenere:
n. 2 piatti cm 15 smaltati da decorare per il lustro a impasto
n. 2 piatti cm 15 in biscotto per il lustro in vernice
E’ possibile lustrare, per entrambe le tecniche, anche manufatti propri
ma è obbligatorio concordarne preventivamente le caratteristiche
2° giorno
sabato 28 maggio dalle 9.00 alle 19.00
Preparazione, accenzione e riduzione finale nella fornace a Legna per il Lustro a 3° fuoco
Infornatura, accenzione e riduzione finale nel forno elettrico per Lustro a 2° fuoco
3° giorno
domenica 29 maggio dalle 9.00 alle 13.00
Apertura Fornace a Legna, apertura forno elettrico, pulitura lucidatura dei manufatti
riflessioni sui risultati ottenuti
pomeriggio (facoltativo): visita al Museo Regionale della Ceramica di Deruta

Maioliche Fidia, Via Vincioli 13, 06053 DERUTA PG Italy
workshop + residenza, posti limitati
per informazioni e prenotazioni contattare: ph. 3491339086 – info@attilioquintili.com

 

Il Lustro a 3° fuoco a impasto è la tecnica rinascimentale che ha reso famosa la maiolica di Deruta. Un esperienza unica con la speciale riduzione d’ossigeno attraverso sostanze fumogene (ginestra) realizzata nella fornace a legna ricostruita come quella descritta da Cipriano

Il Lustro a 2° fuoco in vernice consente di ottenere una gamma cromatica iridescente straordinaria. L’applicazione dello smalto sulla ceramica e la successiva riduzione d’ossigeno con sostanze fumogene nel forno elettrico permettono la conoscenza di una tecnica che può regalare

Roma/Todi NINO CARUSO i luoghi del fare

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PRENOTA IL LIBRO clicca quì

01/ 22 maggio 2016
freemocco’s house
Via Vincioli 18, DERUTA, PG, Umbria
Inaugurazione, 1° maggio 2016, ore 18.00

Il primo maggio verrà presentata a Deruta presso l’Associazione freemocco la pubblicazione “ROMA/TODI – Nino Caruso – I LUOGHI DEL FARE”. Il volume, che verrà presentato il giorno dell’inaugurazione della mostra, descrive i luoghi di lavoro di Nino Caruso, dall’inizio della sua attività artistica nello studio di Salvatore Meli a Villa Massimo (Accademia tedesca), allora luogo di lavoro di importanti artisti (tra questi Guttuso, Leoncillo, Mazzacurati), fino allo studio di Todi. Una ricca documentazione fotografica è introdotta da un testo di Claudia Terenzi che ha seguito fin dagli inizi il lavoro di Nino Caruso e un testo dell’artista che racconta i quattro luoghi che fanno rivivere l’atmosfera particolare in cui l’artista ha creato le sue opere. Le foto rivelano come ogni ambiente in cui ha operato caratterizzi percorsi estetici sempre nuovi, dovuti anche al luogo, allo spazio e alla luce. Lo studio è il luogo magico dove per ragioni misteriose e inesplicabili l’artista concentra la sua energia spirituale e creativa, luogo privato che da anni Nino Caruso, come altri artisti, ha aperto al pubblico per creare momenti di dialogo e di confronto sul suo operare.

Il percorso della mostra, in occasione della presentazione del volume, vedrà oltre al ricco materiale fortografico anche alcuni  lavori significativi dell’iter artistico del maestro secondo quei luoghi del fare che lo hanno contraddistinto.

Il 1* maggio 2016 in occasione dell’inaugurazione della mostra verrà presentato il libro ROMA/TODI – Nino Caruso – I LUOGHI DEL FARE

con testi di Claudia Terenzi e Nino Caruso
Edizioni Freemocco
E’ possibile prenotare il volume inviando richiesta a: info@freemocco.com

NINO RUGGERO FAURO 2 copia-web

Nino Caruso, è nato a Tripoli nel 1928, di genitori siciliani di Comiso provincia di Ragusa. Operaio tornitore, comunista, sindacalista, espulso da Tripoli nel 1951 insieme a Valentino Parlato ed altri compagni. Nello stasso anno è introdotto dal ceramista comisano Salvatore Meli a Villa Massimo a Roma, dove conosce Guttuso, Mazzacurati, Leoncillo, Brunori, Greco e gli scrittori Carlo Levi, Cesare Zavattini, D’Arrigo. Frequenta gli artisti di Piazza del Popolo, Via Margutta, Via del Babuino e dopo il servizio militare, nel 1955 decide di intraprendere l’attività di ceramista. Nel corso degli anni espone in Italia e all’estero, dove, le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private. Ha scritto per l’editore Hoepli di Milano manuali per la ceramica, tutt’ora pubblicati. Ceramica Viva, 1980, terza edizione; Decorazione Ceramica, 1981, seconda edizione, Ceramica Raku, 1981, seconda edizione: Dizionario delle tecniche e dei materiali ceramici, 2005: la biografia Nino Caruso/Ceramica Oltre, 1998. L’editore Edimond di Città di Castello pubblica nel 2008 Nino Caruso/On the road. Realizza nel 1983 per la RAITV un programma in dieci puntate sull’arte della Ceramica. Dopo la morte dello scultore Leoncillo dirige la sezione dell’Istitruto Statale d’arte di Roma dal 1970 al 1985 e dal 2005 al 2008 l’Accademia di Belle Arti di Perugia. Ha tenuto corsi, conferenze, workshops in università degli Stati Uniti, Europa, Cina, Corea, Giappone, Australia, Argentina, Turchia, Egitto Ha organizzato seminari, mostre, wokshop in Italia e in Portogallo. Ha donato nel 2009 al Comune di Torgiano un cospicuo numero di opere dal 1954 al 2009. Ha curato per la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma una mostra della Scultura Ceramica Contemporanea in Italia con le opere di 63 artisti, dal 7 marzo al 7 giugno 2015. Lavora a Roma e a Todi.

info:
freemocco a.p.s. – Via Vincioli 18, 06053 DERUTA PG Italy
http://www.freemocco.com – info@freemocco.com – ph. 349 1339086 –
Apertura della mostra su appuntamento ph. 3491339086.

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La Città di Perla – Laura Patacchia –

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a cura di Andrea Baffoni

5 dicembre 2015 – 3 gennaio 2016
freemocco’s house
Via Vincioli 18, DERUTA
Inaugurazione, 5 dicembre 2015, ore 18.00

Dal 5 dicembre 2015 al 3 gennaio 2016, alla freemocco’s House di Deruta, è visitabile la mostra di Laura Patacchia dal titolo La città di Perla, dove l’artista presenta un progetto organico studiato appositamente per lo spazio espositivo. La città di Perla è uno dei tanti luoghi nati dalla fantasia degli artisti, perché quando la realtà non basta si deve per forza edificare un nuovo mondo. Alfred Kubin l’ha fatto con il romanzo L’altra parte, pubblicato nel 1909 e da lui stesso illustrato. La città di Perla è un luogo dell’anima, crepuscolare e insolito, dove i colori svaniscono nelle tonalità dell’ombra e le forme s’ibridano nell’incertezza del sogno. Prendendo spunto dal romanzo di Kubin, e più in particolare proprio dalle illustrazioni, la mostra evidenzia l’attenzione di Laura Patacchia per i temi dell’onirico, confermandola come la più convincente interprete umbra del linguaggio post-umano. Le sue “case-lucerna”, i disegni “corpo-casa”, le “sirene”, trovano spazio nella mostra, evidenziando la predilezione per la “poetica del nido”, ed è così, che per circa un mese lo spazio di Deruta sarà trasformato, permettendo al visitatore il vero e proprio ingresso in un nuovo mondo.

Il 3 gennaio 2015 in occasione del finissage verrà presentato il libro LA CITTÀ DI PERLA con il testo critico di Andrea Baffoni e un contributo di Antonio Gatto. Edizioni Freemocco.
E’ possibile prenotare il volume inviando richiesta a: info@freemocco.com.

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LAURA PATACCHIA, (breve biografia)
Laura Patacchia nasce in Umbria, a Terni il 9.06.74
principali esposizioni: nel 1996 inizia a Perugia con “LINEARMENTE” Galleria Atelier/ 1999 interviene a Volterra con una installazione in loco “SCENA IMPOSSIBILE” / 2001 viene invitata a “CARTUSIA” Certosa di Pontignano, espone a Sarajevo “Biennale Giovani Artisti del Mediterraneo”, è presente al Trevi Flash Art Museum per “LINEA UMBRA-01”/ Tra il 2005/2007 espone al PITTI FILATI di Firenze/ 2006 partecipa al concorso Treviso “L’ARTE PER IL COSTRUIRE”, ANCE /2008 è invitata ad Ancona per “ARRIVI E PARTENZE”/ 2011 a Varese è presente con uno dei suoi abiti, “ABITUALMENTE” Galleria Duet/ 2012 Burghley “FLORA AND FAUNA” Sculpture Garden/ 2013 realizza un’opera per “COSI’ IN CIEO COME IN TERRA ”, Carapace di Arnaldo Pomodoro/ opera in ensamble “ EST QUE TU PEUX ME VOIR” per la “Biennale d’arte contemporanea Magna Grecia”/ realizza una installazione per “TULL MUM EVERYTHING IS OK “ Palazzo Penna, Perugia/ “Ricognizione 2014” Museo Ciac, Foligno/ 2015 Città di Castello “Hortus Artis”, Palazzo Bufalini/ San Demetrio Corone, Cosenza “VOGLIO VEDERTI” opera in ensamble, “Biennale d’arte contemporanea Magna Grecia”, Collegio S. Adriano.

Post recenti

Le “sculture da viaggio” di Antonia Campi

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25 novembre 2015 dalle ore 18.00, freemocco’s house Deruta.

Nell’ambito della mostra ANTÒ (21-29 novembre 2015) è possibile ammirare le “sculture da viaggio” di Antonia Campi realizzate con un materiale ceramico innovativo messo a disposizione dall’Istituto di Scienza e Tecnologia dei materiali ceramici (ISTEC) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).
Le “sculture da viaggio”, per la prima volta, saranno visibili alla freemocco’s house in occasione dei festeggiamenti di Santa Caterina protettrice dei ceramisti di Deruta.

Le “sculture da viaggio”.
Sotto foto delle “sculture da viaggio” alla freemocco’s house.
La scelta dell’utilizzo di allumina (materiale ceramico avanzato) permette una straordinaria e inusitata trasparenza. La loro realizzazione è stata possibile grazie al contributo dell’Istituto di Scienza e Tecnologia dei Materiali Ceramici (ISTEC) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Faenza.

… Durante i successivi soggiorni manfredi di Neto, a Villa Abbondanzi, in momenti di pausa, di chiacchiere e di…disegni, ha preso corpo il progetto e poi la maquette (2015) di una “scultura da viaggio” destinata a diventare una piccola opera da realizzare in serie numerata. Un lavoro che si è andato definendo in questi ultimi mesi, dacché non facile individuare il materiale: di fatto si è poi utilizzato una sottile lamina di materiale ceramico avanzato (allumina) messo a disposizione dall’Istituto di Scienza e Tecnologia dei materiali ceramici (ISTEC) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e alla cortesia di Alessandra Sanson che ne ha seguito la realizzazione. (Anty Pansera)

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Santa Caterina 2015, freemocco’s house

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Santa Caterina d’Alessandria d’Egitto, vergine e martire del 305 d.c., protettrice dei ceramisti di Deruta,
25 novembre 2015, freemocco’s house, dalle ore 18.00
mostra: Antò – Antonia Campi e Antonella Ravagli, a cura di Anty Pansera.

In foto: alzata, raffigurante Santa Caterina, lustro rosso e oro, XVII secolo, Deruta.

Il Mocco di Deruta – serie speciale – 99 pezzi –

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ANTO’ – ANTONIA CAMPI e ANTONELLA RAVAGLI – 2011/2015 –

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ANTO’ – ANTONIA CAMPI e ANTONELLA RAVAGLI – 2011/2015 –
a cura di Anty Pansera

21/ 29 novembre 2015
freemocco’s house
Via Vincioli 18, DERUTA
Inaugurazione, 21novembre 2015, ore 18.00, con la partecipazione di Anty Pansera e Antonella Ravagli.
Serata evento, 25 novembre 2015 ore 18.00 (Santa Caterina protettrice dei ceramisti di Deruta).
Apertura della mostra su appuntamento ph. 3491339086.

2/4 settembre 2016
Argillà 2016, Rotonda dell’Archittetto Galli di Muky
Via Maioliche angolo Piazza 2 giugno, FAENZA
Inaugurazione, 2 settembre 2015, ore 18.00

Perché un libro e una mostra dedicati ad Antonia Campi e Antonella Ravagli: Antò’(2011-2015) L’acronimo Antò si deve ad Antonia (Neto per gli amici) Campi e sigilla l’incontro, il confronto e il lavoro tra la storica e “compassata” artista/designer classe 1921 [è stata insignita del Compasso d’Oro alla carriera proprio nel 2011] con Antonella Ravagli, ceramista faentina (classe 1963). E le iniziali dei loro due nomi sanciscono un’articolata serie di progetti/realizzazioni “a quattro mani” che caratterizzano il loro percorso ormai da un quinquennio. E proprio per sancire e documentare questa fruttuosa collaborazione, l’associazione freemocco, editore in Deruta, ha deciso di dedicare un libro alle due ceramiste, e di organizzare una prima mostra a loro dedicata nella città umbra, alla fremocco’s house di Attilio Quintili, da inaugurarsi il 21 novembre prossimo, pochi giorni prima i festeggiamenti di quella Santa Caterina d’Alessandria protettrice dei ceramisti di Deruta. La stessa mostra si riproporrà a Faenza, in occasione di Argillà 2016, il prossimo settembre, nella storiaca “Rotonda dell’architetto Galli di Muky”. Tenuto conto della presenza di un libro, di fatto, poi, catalogo del lavoro comune di Campi e Ravagli, si ipotizza di organizzare altre mostre con gli stessi materiali, e, a seconda delle sedi, con l’eventuale presenza di pezzi di Campi e Ravagli a meglio dimostrare le intersecazioni avvenute tra le due progettiste. Nel libro Il testo critico di Anty Pansera, nonché le testimonianze su questa esperienza di Antonia Campi e di Antonella Ravagli, saranno illustrati da disegni, maquettes, still life e da un articolato, curioso, apparato di immagini scattato durante i lavori di Antò soprattutto al Mulino dell’Isola di Faenza. A completare la documentazione, le biografie delle due ceramiste (con immagini icona del loro lavoro) e di Antò. Il volume, di cerca 80 pagine, 21×30, in carta patinata opaca rientra nella collana che l’associazione freemocco sta dedicando all’arte del fuoco. In mostra Saranno esposti i lavori più “piccoli” di Antò: ovvero i “medaglioni”, i “libri”, i “quadri tappeto”, le “scatole”, i “fiori”, i “centro tavola” , le “sculture da viaggio”. Alcuni di questi pezzi sono, ad oggi, realizzati in piccole serie o ancora a livello di prototipo, ma tutti sono stati pensati per essere riprodotti. I “totem” e le “colonne” potranno essere esposti solo in ambientazioni con spazi adeguati (come a Faenza).

Il 21 novembre 2015 in occasione dell’inaugurazione della mostra verrà presentato il libro ANTO’ con testi di Anty Pansera, Antonia Campi e Antonella Ravagli. Edizioni Freemocco.
E’ possibile prenotare il volume inviando richiesta a: info@freemocco.com.

info:
freemocco a.p.s. – Via Vincioli 18, 06053 DERUTA PG Italy
http://www.freemocco.com/ – info@freemocco.com – ph. 349 1339086 –

con il patrocinio di:
AICC, MIC, Midec, DCOMEDesign, Comune di Laveno