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Attilio Quintili – Bianco Sporco/Off-white

BIANCO-SPORCO-COPERTINA-WEB
www.attilioquintili.com

ATTILIO QUINTILI
OFF-WHITE – BIANCO SPORCO
a cura di Anty Pansera
2-4 settembre 2016

Rotonda dell’architetto Galli di Muky
Via maioliche, angolo piazza 2 giugno, FAENZA

In occasione di Argillà 2016, manifestazione a Faenza dedicata all’arte della ceramica, si terrà la mostra Bianco sporco, con opere di Attilio Quintili. Curata da Anty Pansera, con testi nel libro di mostra di Enrico Crispolti, Anty Pansera, Andrea Baffoni e Cristina Magnaghi, l’esposizione presenta la recente produzione dell’artista, con le inedite opere in porcellana. Formatosi nell’ambito della tradizione ceramica umbra, Quintili ha sviluppato nel tempo una propria identità artistica che ha saputo definire ben al di là della semplice attività ceramica. Nel suo lavoro la terra è divenuta metafora di crescita spirituale, spingendosi verso livelli sempre più alti di sperimentazione e determinando il raggiungimento di soluzioni formali uniche nel suo genere.
Noto a livello nazionale per la particolarità delle “sculture esplose”, Quintili presenta ora, per la prima volta, la produzione legata alla porcellana sottoposta al traumatico processo dell’esplosione. Il risultato è tuttavia straordinario. La materia si presenta frantumata, eppure ben salda, tanto da sembrare come una materializzazione tridimensionale dei cretti burriani. Lo shock provocato al momento dell’esplosione, infatti, resta impresso nella materia come memoria interna, determinando un movimento epidermico che a seguito della cottura produce un singolare craquelè.
Nel caso specifico di Argillà 2016, fruttando l’originalità architettonica della Rotonda, la mostra si presenta quindi come un viaggio nel mistero della materia, trovando anche la corrispondenza del titolo proprio nel bianco, ormai consunto, degli intonaci. Bianco sporco è la metafora del cammino di purificazione, cui la materia allude proprio nel senso del processo interno alla forma e, in questo caso, alla sede espositiva.

 

Enrico Crispolti: “… nell’intuizione immaginativa di Quintili mi sembrano implicite suggestioni, al confronto, invece proprio di più remota allusione: come appunto al conformarsi intrinseco della materia nella sua originaria dimensione cosmica, siderea (quasi implicitamente in certo modo affini a proiettive intuizioni prampoliniane di materialità cosmiche).”

 

Anty Pansera:La specificità/originalità architettonica di quei cunicoli sotterranei che abbracciano le fondamenta del particolare pozzo, cuore della Rotonda/Belvedere  destinato a  contenere la neve per la conservazione degli alimenti, ha suggerito a Quintili di “invaderli”, accompagnando il visitatore in un particolare percorso, alla scoperta di questa sua ultima installazione,  Off-White / Bianco Sporco. E proprio nella discesa si scopre il perché di questo titolo/denominazione:  bianca la porcellana “sporcata” dagli effetti dell’esplosione, bianco ormai consunto, l’intonaco dell’ipogeo. …”

 

Andrea Baffoni: “… Nel suo stadio iniziale, al momento dell’esplosione, il caolino ricorda l’evento cui è stato sottoposto, restituendolo, al momento della cottura, sottoforma di screpolature. Questi cretti imprevisti, esprimono ancora una volta quel principio d’indeterminazione cui il lavoro di Quintili continua ad essere sottoposto, ed è proprio la filosofia orientale ad offrire la lettura più adeguata per tali risultanze. …”

 

Cristina Magnaghi: “… Tutto ha senso, il per caso non esite, solo il miracolo della creazione si offre. Dove i suoni degli uomini non esistono nasce Off White come una provocazione donata all’esistenza. …”

 

Info:
Orari di apertura: 2,3,4 settembre 2016, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

Libro di mostra: Off-White – Bianco Sporco (disponibile dall’inaugurazione della mostra), testi di: Enrico Crispolti, Anty Pansera, Andrea Baffoni, Cristina Magnaghi.freemocco edizioni

Video della mostra in Lingua dei segni (LIS).

 

Attilio Quintili
Studio: Via Vincioli 13
06053 DERUTA PG Italy
tel. 075 9711431 – cell. 349 1339086
www.attilioquintili.com
info@attilioquintili.com

PIETRA LIQUIDA

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PIETRA LIQUIDA
In una mostra, tutta la forza poetica e generatrice dell’acqua

Dal 2 luglio al 28 agosto 2016
Domus del Criptoportico
Parco Archeologico e Naturalistico di Vulci (Viterbo)

Sculture di NINO CARUSO, GIORGIO CRISAFI, YVONNE EKMAN, MASSIMO LUCCIOLI, RICCARDO MONACHESI, JASMINE PIGNATELLI, ATTILIO QUINTILI, MARA VAN WEES

A cura di Francesco Paolo Del Re
Coordinamento scientifico: Gianna Besson

Sabato 2 luglio 2016
ore 18:30: inaugurazione della mostra
ore 20:00: concerto NOTE LIQUIDE dell’orchestra Roma Sinfonietta, diretta da Fabio Maestri, con musiche di Vivaldi (Concerto per due trombe, archi e cembalo) e “Water music” di Haendel (Prima e Seconda Suite)
A seguire aperitivo

Affascinanti sculture in ceramica si confrontano con una riflessione profonda sul tema dell’acqua, all’interno di uno spazio archeologico di grande suggestione.

L’evento viene realizzato grazie alla sinergia tra il Comune di Montalto di Castro, il Comune di Canino, la delegazione FAI Viterbo, la Fondazione Vulci e la Fondazione Etruria Mater, con la collaborazione della Soprintendenza Archeologica del Lazio e dell’Etruria Meridionale e con il patrocinio della Regione Lazio e della Provincia di Viterbo.
Si ringrazia Primaprint Arti Grafiche ed Editoriali dal1991.

UFFICIO STAMPA: Sabino de Nichilo – mob. 328.4615638 – denichilosabino@gmail.com
SPONSOR: Primaprint
BIGLIETTI: intero € 8,00, ridotto € 5,00
ORARI DI APERTURA: ore 9:00 – 18:00
PER INFORMAZIONI: http://vulci.it/parco-di-vulci/ – Tel: 0766.89298 – 0766.870179 – e-mail: info@vulci.it

Roma/Todi NINO CARUSO i luoghi del fare

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PRENOTA IL LIBRO clicca quì

01/ 22 maggio 2016
freemocco’s house
Via Vincioli 18, DERUTA, PG, Umbria
Inaugurazione, 1° maggio 2016, ore 18.00

Il primo maggio verrà presentata a Deruta presso l’Associazione freemocco la pubblicazione “ROMA/TODI – Nino Caruso – I LUOGHI DEL FARE”. Il volume, che verrà presentato il giorno dell’inaugurazione della mostra, descrive i luoghi di lavoro di Nino Caruso, dall’inizio della sua attività artistica nello studio di Salvatore Meli a Villa Massimo (Accademia tedesca), allora luogo di lavoro di importanti artisti (tra questi Guttuso, Leoncillo, Mazzacurati), fino allo studio di Todi. Una ricca documentazione fotografica è introdotta da un testo di Claudia Terenzi che ha seguito fin dagli inizi il lavoro di Nino Caruso e un testo dell’artista che racconta i quattro luoghi che fanno rivivere l’atmosfera particolare in cui l’artista ha creato le sue opere. Le foto rivelano come ogni ambiente in cui ha operato caratterizzi percorsi estetici sempre nuovi, dovuti anche al luogo, allo spazio e alla luce. Lo studio è il luogo magico dove per ragioni misteriose e inesplicabili l’artista concentra la sua energia spirituale e creativa, luogo privato che da anni Nino Caruso, come altri artisti, ha aperto al pubblico per creare momenti di dialogo e di confronto sul suo operare.

Il percorso della mostra, in occasione della presentazione del volume, vedrà oltre al ricco materiale fortografico anche alcuni  lavori significativi dell’iter artistico del maestro secondo quei luoghi del fare che lo hanno contraddistinto.

Il 1* maggio 2016 in occasione dell’inaugurazione della mostra verrà presentato il libro ROMA/TODI – Nino Caruso – I LUOGHI DEL FARE

con testi di Claudia Terenzi e Nino Caruso
Edizioni Freemocco
E’ possibile prenotare il volume inviando richiesta a: info@freemocco.com

NINO RUGGERO FAURO 2 copia-web

Nino Caruso, è nato a Tripoli nel 1928, di genitori siciliani di Comiso provincia di Ragusa. Operaio tornitore, comunista, sindacalista, espulso da Tripoli nel 1951 insieme a Valentino Parlato ed altri compagni. Nello stasso anno è introdotto dal ceramista comisano Salvatore Meli a Villa Massimo a Roma, dove conosce Guttuso, Mazzacurati, Leoncillo, Brunori, Greco e gli scrittori Carlo Levi, Cesare Zavattini, D’Arrigo. Frequenta gli artisti di Piazza del Popolo, Via Margutta, Via del Babuino e dopo il servizio militare, nel 1955 decide di intraprendere l’attività di ceramista. Nel corso degli anni espone in Italia e all’estero, dove, le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private. Ha scritto per l’editore Hoepli di Milano manuali per la ceramica, tutt’ora pubblicati. Ceramica Viva, 1980, terza edizione; Decorazione Ceramica, 1981, seconda edizione, Ceramica Raku, 1981, seconda edizione: Dizionario delle tecniche e dei materiali ceramici, 2005: la biografia Nino Caruso/Ceramica Oltre, 1998. L’editore Edimond di Città di Castello pubblica nel 2008 Nino Caruso/On the road. Realizza nel 1983 per la RAITV un programma in dieci puntate sull’arte della Ceramica. Dopo la morte dello scultore Leoncillo dirige la sezione dell’Istitruto Statale d’arte di Roma dal 1970 al 1985 e dal 2005 al 2008 l’Accademia di Belle Arti di Perugia. Ha tenuto corsi, conferenze, workshops in università degli Stati Uniti, Europa, Cina, Corea, Giappone, Australia, Argentina, Turchia, Egitto Ha organizzato seminari, mostre, wokshop in Italia e in Portogallo. Ha donato nel 2009 al Comune di Torgiano un cospicuo numero di opere dal 1954 al 2009. Ha curato per la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma una mostra della Scultura Ceramica Contemporanea in Italia con le opere di 63 artisti, dal 7 marzo al 7 giugno 2015. Lavora a Roma e a Todi.

info:
freemocco a.p.s. – Via Vincioli 18, 06053 DERUTA PG Italy
http://www.freemocco.com – info@freemocco.com – ph. 349 1339086 –
Apertura della mostra su appuntamento ph. 3491339086.

La Città di Perla – Laura Patacchia –

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a cura di Andrea Baffoni

5 dicembre 2015 – 3 gennaio 2016
freemocco’s house
Via Vincioli 18, DERUTA
Inaugurazione, 5 dicembre 2015, ore 18.00

Dal 5 dicembre 2015 al 3 gennaio 2016, alla freemocco’s House di Deruta, è visitabile la mostra di Laura Patacchia dal titolo La città di Perla, dove l’artista presenta un progetto organico studiato appositamente per lo spazio espositivo. La città di Perla è uno dei tanti luoghi nati dalla fantasia degli artisti, perché quando la realtà non basta si deve per forza edificare un nuovo mondo. Alfred Kubin l’ha fatto con il romanzo L’altra parte, pubblicato nel 1909 e da lui stesso illustrato. La città di Perla è un luogo dell’anima, crepuscolare e insolito, dove i colori svaniscono nelle tonalità dell’ombra e le forme s’ibridano nell’incertezza del sogno. Prendendo spunto dal romanzo di Kubin, e più in particolare proprio dalle illustrazioni, la mostra evidenzia l’attenzione di Laura Patacchia per i temi dell’onirico, confermandola come la più convincente interprete umbra del linguaggio post-umano. Le sue “case-lucerna”, i disegni “corpo-casa”, le “sirene”, trovano spazio nella mostra, evidenziando la predilezione per la “poetica del nido”, ed è così, che per circa un mese lo spazio di Deruta sarà trasformato, permettendo al visitatore il vero e proprio ingresso in un nuovo mondo.

Il 3 gennaio 2015 in occasione del finissage verrà presentato il libro LA CITTÀ DI PERLA con il testo critico di Andrea Baffoni e un contributo di Antonio Gatto. Edizioni Freemocco.
E’ possibile prenotare il volume inviando richiesta a: info@freemocco.com.

info:
freemocco a.p.s. – Via Vincioli 18, 06053 DERUTA PG Italy
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Apertura della mostra su appuntamento ph. 3491339086.

LAURA PATACCHIA, (breve biografia)
Laura Patacchia nasce in Umbria, a Terni il 9.06.74
principali esposizioni: nel 1996 inizia a Perugia con “LINEARMENTE” Galleria Atelier/ 1999 interviene a Volterra con una installazione in loco “SCENA IMPOSSIBILE” / 2001 viene invitata a “CARTUSIA” Certosa di Pontignano, espone a Sarajevo “Biennale Giovani Artisti del Mediterraneo”, è presente al Trevi Flash Art Museum per “LINEA UMBRA-01”/ Tra il 2005/2007 espone al PITTI FILATI di Firenze/ 2006 partecipa al concorso Treviso “L’ARTE PER IL COSTRUIRE”, ANCE /2008 è invitata ad Ancona per “ARRIVI E PARTENZE”/ 2011 a Varese è presente con uno dei suoi abiti, “ABITUALMENTE” Galleria Duet/ 2012 Burghley “FLORA AND FAUNA” Sculpture Garden/ 2013 realizza un’opera per “COSI’ IN CIEO COME IN TERRA ”, Carapace di Arnaldo Pomodoro/ opera in ensamble “ EST QUE TU PEUX ME VOIR” per la “Biennale d’arte contemporanea Magna Grecia”/ realizza una installazione per “TULL MUM EVERYTHING IS OK “ Palazzo Penna, Perugia/ “Ricognizione 2014” Museo Ciac, Foligno/ 2015 Città di Castello “Hortus Artis”, Palazzo Bufalini/ San Demetrio Corone, Cosenza “VOGLIO VEDERTI” opera in ensamble, “Biennale d’arte contemporanea Magna Grecia”, Collegio S. Adriano.

Post recenti

Le “sculture da viaggio” di Antonia Campi

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25 novembre 2015 dalle ore 18.00, freemocco’s house Deruta.

Nell’ambito della mostra ANTÒ (21-29 novembre 2015) è possibile ammirare le “sculture da viaggio” di Antonia Campi realizzate con un materiale ceramico innovativo messo a disposizione dall’Istituto di Scienza e Tecnologia dei materiali ceramici (ISTEC) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).
Le “sculture da viaggio”, per la prima volta, saranno visibili alla freemocco’s house in occasione dei festeggiamenti di Santa Caterina protettrice dei ceramisti di Deruta.

Le “sculture da viaggio”.
Sotto foto delle “sculture da viaggio” alla freemocco’s house.
La scelta dell’utilizzo di allumina (materiale ceramico avanzato) permette una straordinaria e inusitata trasparenza. La loro realizzazione è stata possibile grazie al contributo dell’Istituto di Scienza e Tecnologia dei Materiali Ceramici (ISTEC) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Faenza.

… Durante i successivi soggiorni manfredi di Neto, a Villa Abbondanzi, in momenti di pausa, di chiacchiere e di…disegni, ha preso corpo il progetto e poi la maquette (2015) di una “scultura da viaggio” destinata a diventare una piccola opera da realizzare in serie numerata. Un lavoro che si è andato definendo in questi ultimi mesi, dacché non facile individuare il materiale: di fatto si è poi utilizzato una sottile lamina di materiale ceramico avanzato (allumina) messo a disposizione dall’Istituto di Scienza e Tecnologia dei materiali ceramici (ISTEC) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e alla cortesia di Alessandra Sanson che ne ha seguito la realizzazione. (Anty Pansera)

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Santa Caterina 2015, freemocco’s house

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Santa Caterina d’Alessandria d’Egitto, vergine e martire del 305 d.c., protettrice dei ceramisti di Deruta,
25 novembre 2015, freemocco’s house, dalle ore 18.00
mostra: Antò – Antonia Campi e Antonella Ravagli, a cura di Anty Pansera.

In foto: alzata, raffigurante Santa Caterina, lustro rosso e oro, XVII secolo, Deruta.

Il Mocco di Deruta – serie speciale – 99 pezzi –

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ANTO’ – ANTONIA CAMPI e ANTONELLA RAVAGLI – 2011/2015 –

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ANTO’ – ANTONIA CAMPI e ANTONELLA RAVAGLI – 2011/2015 –
a cura di Anty Pansera

21/ 29 novembre 2015
freemocco’s house
Via Vincioli 18, DERUTA
Inaugurazione, 21novembre 2015, ore 18.00, con la partecipazione di Anty Pansera e Antonella Ravagli.
Serata evento, 25 novembre 2015 ore 18.00 (Santa Caterina protettrice dei ceramisti di Deruta).
Apertura della mostra su appuntamento ph. 3491339086.

2/4 settembre 2016
Argillà 2016, Rotonda dell’Archittetto Galli di Muky
Via Maioliche angolo Piazza 2 giugno, FAENZA
Inaugurazione, 2 settembre 2015, ore 18.00

Perché un libro e una mostra dedicati ad Antonia Campi e Antonella Ravagli: Antò’(2011-2015) L’acronimo Antò si deve ad Antonia (Neto per gli amici) Campi e sigilla l’incontro, il confronto e il lavoro tra la storica e “compassata” artista/designer classe 1921 [è stata insignita del Compasso d’Oro alla carriera proprio nel 2011] con Antonella Ravagli, ceramista faentina (classe 1963). E le iniziali dei loro due nomi sanciscono un’articolata serie di progetti/realizzazioni “a quattro mani” che caratterizzano il loro percorso ormai da un quinquennio. E proprio per sancire e documentare questa fruttuosa collaborazione, l’associazione freemocco, editore in Deruta, ha deciso di dedicare un libro alle due ceramiste, e di organizzare una prima mostra a loro dedicata nella città umbra, alla fremocco’s house di Attilio Quintili, da inaugurarsi il 21 novembre prossimo, pochi giorni prima i festeggiamenti di quella Santa Caterina d’Alessandria protettrice dei ceramisti di Deruta. La stessa mostra si riproporrà a Faenza, in occasione di Argillà 2016, il prossimo settembre, nella storiaca “Rotonda dell’architetto Galli di Muky”. Tenuto conto della presenza di un libro, di fatto, poi, catalogo del lavoro comune di Campi e Ravagli, si ipotizza di organizzare altre mostre con gli stessi materiali, e, a seconda delle sedi, con l’eventuale presenza di pezzi di Campi e Ravagli a meglio dimostrare le intersecazioni avvenute tra le due progettiste. Nel libro Il testo critico di Anty Pansera, nonché le testimonianze su questa esperienza di Antonia Campi e di Antonella Ravagli, saranno illustrati da disegni, maquettes, still life e da un articolato, curioso, apparato di immagini scattato durante i lavori di Antò soprattutto al Mulino dell’Isola di Faenza. A completare la documentazione, le biografie delle due ceramiste (con immagini icona del loro lavoro) e di Antò. Il volume, di cerca 80 pagine, 21×30, in carta patinata opaca rientra nella collana che l’associazione freemocco sta dedicando all’arte del fuoco. In mostra Saranno esposti i lavori più “piccoli” di Antò: ovvero i “medaglioni”, i “libri”, i “quadri tappeto”, le “scatole”, i “fiori”, i “centro tavola” , le “sculture da viaggio”. Alcuni di questi pezzi sono, ad oggi, realizzati in piccole serie o ancora a livello di prototipo, ma tutti sono stati pensati per essere riprodotti. I “totem” e le “colonne” potranno essere esposti solo in ambientazioni con spazi adeguati (come a Faenza).

Il 21 novembre 2015 in occasione dell’inaugurazione della mostra verrà presentato il libro ANTO’ con testi di Anty Pansera, Antonia Campi e Antonella Ravagli. Edizioni Freemocco.
E’ possibile prenotare il volume inviando richiesta a: info@freemocco.com.

info:
freemocco a.p.s. – Via Vincioli 18, 06053 DERUTA PG Italy
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con il patrocinio di:
AICC, MIC, Midec, DCOMEDesign, Comune di Laveno

Palmyra – Giorgio Crisafi –

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GIORGIO CRISAFI – PALMYRA –
a cura di freemocco
24 ottobre – 15 novembre 2015

freemocco’s house, via Vincioli 18, Deruta PG Italy
Inaugurazione, 24 ottobre 2015, ore 18.00

Sabato 24 ottobre 2015 sarà inaugurata – PALMYRA – la mostra personale di Giorgio Crisafi.
La mostra vuole essere un gesto di sensibilizzazione per la tragedia dell’antica città semita di PALMYRA in Siria, occupata in questi mesi dai guerrieri jihadisti dell’ISIS e divenuta palcoscenico di violenze e distruzioni.
Le opere esposte sono allegoriche configurazioni di principesse, guerrieri e figure totemiche che popolano il personale museo interiore dell’artista come archetipi di antiche civiltà. C’è in Crisafi il desiderio di salvare dal naufragio della violenza i simboli e le icone della storia e dell’immaginario; e di ribadire col proprio lavoro che la fede, la storia e la memoria emotiva dell’uomo hanno il potere di resistere alla distruzione attraverso il rigenerarsi continuo dell’immaginazione e dell’arte.

In occasione dell’inaugurazione verrà presentato il libro PALMYRA con contributi di Nino Caruso, Lorenzo Fiorucci e Luigi Ontani.

Eraldo Chiucchiù – LITOFANIE –

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26 settembre – 18  ottobre 2015

 

freemocco’s house, via Vincioli 18, Deruta PG Italy
Inaugurazione, 26 settembre 2015, ore 18.00

Sabato 26 settembre 2015 si inaugura la mostra personale di opere in porcellana LITOFANIE di Eraldo Chiucchiù. “….I lavori recenti in porcellana di Eraldo Chiucchù affrontano lo studio della luminosità attraverso la leggerezza e la trasparenza con effetti sottili e rarefatti in elegante monocromia e traducendo efficacemente la sua intuizione poetica, ricreando l’orma diafana di emozioni e sentimenti suscitati dalla empatia verso i fenomeni naturali. M. Caputo”.

In occasione dell’inaugurazione verrà presentato il libro LITOFANIE con scritti di Marinella Caputo, Sauro Cardinali e Lorenzo Fiorucci.

Info:
freemocco a.p.s.
Via Vincioli 18
06053 DERUTA PG Italy
http://www.freemocco.com
e-mail: info@freemocco.com
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dal 27 settembre al 18 ottobre apertura della mostra su appuntamento ph. 349 1339086

Eraldo Chiucchiù: Eraldo Chiucchiù è nato nel 1951 a Deruta dove ha frequentato l’Istituto d’Arte per la Ceramica, conseguendo il diploma di arte applicata e sviluppando una notevole competenza tecnica che lo ha condotto a lavorare per diverse ditte di maiolica derutese. Ha svolto una lunga attività di insegnamento negli istituti d’arte di Perugia e Deruta e in diversi corsi professionali e laboratori didattici, ha tenuto stages in Italia ed all’estero. La sua attività artistica di scultore in ceramica deriva da intense sperimentazioni tecniche e da concentrate riflessioni sulla forma plastica. L’artista ha lavorato con continuità nel campo della ceramica, impiegandola come mezzo espressivo adatto a rendere concreta e visibile la sua intuizione creativa. La partecipazione a numerosi concorsi internazionali e a mostre personali e collettive dimostra un riconoscimento del suo talento artistico e del sorprendente controllo tecnico che esercita sul materiale.

TERRAE

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Attilio Quintili – INGLOBALE – installazione (foto particolare dell’installazione)

TERRAE – La ceramica nell’informale e nella ricerca contemporanea  (collettiva)
a cura di Lorenzo Fiorucci
Dal 22 agosto al 1 novembre 2015
Palazzo Vitelli alla Cannoniera
Pinacoteca di Città di Castello (PG)

TERRAE

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TERRAE – La ceramica nell’informale e nella ricerca contemporanea
22 agosto > 1 novembre 2015
Pinacoteca comunale di Città di Castello  PG

L’esposizione Terrae si propone di approfondire la conoscenza del mezzo ceramico nelle sue diverse declinazioni artistiche. In particolare, in questa prima edizione gli organizzatori si sono concentrati sulla ceramica nella stagione dell’Informale e nella ricerca contemporanea.  Le motivazioni alla base della scelta del tema sono essenzialmente due. In primis, una ragione connessa al territorio: l’Umbria è infatti da sempre legata alla produzione ceramica tradizionale e moderna, con centri produttivi storici come Deruta, Gualdo Tadino, Gubbio, Orvieto, ai quali si sono affiancati nel secolo scorso Umbertide, Perugia e Città di Castello. Queste ultime si sono distinte per una linea produttiva innovativa, aggiornata secondo i moderni canoni stilistici, che hanno segnato gran parte della produzione ceramica del secolo passato.

La promozione dell’evento è stata inoltre suggerita dalla ricorrenza che accomuna i due maggiori artisti umbri contemporanei. Il 2015 è infatti l’anno in cui si celebra il centenario della nascita di Alberto Burri e di Leoncillo Leonardi, entrambi protagonisti della stagione Informale.

Si tratta dunque di un’importante occasione per riflettere sull’arte del periodo e del suo successivo evolversi. La mostra è suddivisa in due sezioni specifiche. La prima prende in esame l’aspetto più propriamente storico-critico della produzione artistica del dopoguerra italiano, raccogliendo e presentando, attraverso un allestimento sincronico che segue tre principali tendenze (Figura/Oggetto e Materia – Segno), le opere in ceramica di alcuni dei protagonisti di quella memorabile stagione. I termini cronologici prefissati coincidono con il ventennio compreso tra la fine degli anni Quaranta e la fine degli anni Sessanta, periodo in cui si snoda l’evoluzione dei modi Informali fino al suo superamento idealmente considerato con il 1968 anno della morte di Leoncillo e Fontana. In questa sezione saranno presenti circa 40 lavori di artisti del calibro di Lucio Fontana, Leoncillo Leonardi, Fausto Melotti,  Agenore Fabbri, Emilio Scanavino, Enrico Baj, Sandro Cherchi, Franco Garelli, Franco Meneguzzo, Amilcare Rambelli, Nedda Guidi, Nanni Valentini, Giuseppe Spagnulo, Pino Castagna, Nino Caruso, Giancarlo Sciannella, Pompeo Pianezzola, Alessio Tasca e Carlo Zauli.

La seconda sezione è dedicata invece alla ricerca contemporanea e offre una sintetica ma significativa panoramica dell’odierno contesto italiano, allargata ad alcune presenze europee. Attraverso le loro opere, gli artisti selezionati hanno voluto simbolicamente omaggiare Alberto Burri e Leoncillo Leonardi, in occasione del centenario della loro nascita. In questi lavori sarà possibile cogliere quello che probabilmente ha rappresentato l’aspetto principale dell’arte dei due grandi maestri, ovvero la sete di ricerca e la sperimentazione tecnica e materica. Parteciperanno all’esposizione .Claudi Casanovas, Rafa Perèz e Terry Davies, affiancati dagli italiani Annalisa Guerri, Sara Dario, Marta Palmieri, Simone Negri, Simona Baldelli, Attilio Quintili e Arcangelo

La mostra è a cura di Lorenzo Fiorucci ed è stata elaborata grazie ad un apposito comitato scientifico composto, oltre dal curatore, da Enrico Crispolti, Flaminio Gualdoni, Antonella Pesola e Stefania Petrillo.

L’ente organizzatore della mostra è Il Poliedro società cooperativa sociale  con Antonello Pescari, coordinatore per la sezione contemporanea ed Isabella Consigli responsabile per la gestione logistica ed amministrativa dell’evento. Mentre l’allestimento è a cura del gruppo LCG di Giada Colacicchi, Chiara Macinai e Lisa Stampfer. La sede espositiva comprende l’ala contemporanea e l’Ex Scuderie di Palazzo Vitelli alla Cannoniera sede della Pinacoteca Comunale di Città di Castello.

La mostra sarà inaugurata sabato 22 agosto e sarà visitabile fino a domenica 1 novembre 2015.

La manifestazione è inserita nel progetto “Pinacoteca Contemporanea” promosso dal Comune di Città di Castello. La mostra è patrocinata dalla Regione dell’Umbria, dalla Provincia di Perugia, dalla rivista “La ceramica in Italia e nel mondo”, dall’associazione “Arte della Ceramica”, oltre che del prezioso contributo dell’Associazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio di Città di Castello.

Titolo Manifestazione: Terrae

Titolo Mostra: La ceramica nell’informale e nella ricerca contemporanea

Luogo:

Sezione storica: Ala Contemporanea Pinacoteca Comunale di Città di Castello PG

Sezione contemporanea: Ex Scuderie Pinacoteca Comunale di Città di Castello PG

Catalogo: Silvana Editoriale

Indirizzo: via della Cannoniera 22a – Città di Castello 06012 PG

Date: 22 agosto – 1 novembre 2015

Orari apertura:  dal martedì alla domenica dalle 10 alle 13, pomeriggio dalle 14:30 alle 18:30, chiuso il lunedì salvo se festivo.

Gestione: Il Poliedro società cooperativa sociale

Info: 075/8554202  075/8520656  cultura@ilpoliedro.org

Sauro Cardinali – GIOSTRA GRAMA

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Inaugurazione, 1° maggio 2015, ore 18.00 p.m.
freemocco’s house, via Vincioli 18, Deruta PG Italy

Alle ore 18:00 di venerdì primo maggio, nello spazio freemocco a Deruta, si inaugura la personale di Sauro Cardinali, GIOSTRA GRAMA. L’artista offrirà ai visitatori uno dei frutti degli ultimi tre anni del suo lavoro, forse il più prezioso.
Proprio a partire da questo giorno, il giorno in cui compie gli anni, e da Giostra Grama, il nome e il tempo ripartono: Cardinali firmerà le opere come Minore Umbro del 5102, contando ogni anno futuro come mille. La datazione si rovescia nella sua immagine speculare.
Egli decide di ripartire da questa terra come un minore del tempo passato, ma ancora di là da venire; di quel medioevo tanto reale quanto artificiale, su cui un particolare carattere antropologico ha costruito il suo recinto, ma per ribaltarlo, agitarlo e aprirlo.
Cardinali scrive: vorrei fare come la neve, che cataloga ogni distanza per archiviarla con misure nuove. Con la potenza matura degli strumenti del suo lavoro e della sua storia di vita, agiti senza soluzione di continuità, in bilico, e sempre intento a misurare il pathos delle distanze, ora si porta dal bordo della materia al crinale della propria esistenza, incarnata, dentro le fibre stesse del lavoro. Può essere solo in questo luogo, in questa geografia, tra queste colline e adesso, che Giostra Grama può offrirsi.
Giovanni Scibilia, nel testo pubblicato nel libro, scrive: “sento lo sguardo cadere. Non mi sento nemmeno più lì, di fronte a un’opera, persi i confini dell’oggetto, eppure tenuto assieme qualcosa come un oggetto attraverso la lettera. In realtà è come se l’opera fosse da un’altra parte, mentre davanti allo sguardo resta il processo che l’ha costituita […] questo porta infine il lavoro e noi stessi nel dominio più ampio dell’arte, ci restituisce all’ “estetica” come spazio del sentire. Sentire diversamente.”

In occasione dell’inaugurazione verrà presentato il libro GIOSTRA GRAMA con scritti di Giovanni Scibilia, Alessandro Piergallini, Andrea Baffoni e Sauro Cardinali. freemocco editrice.

Info:
freemocco a.p.s.
Via Vincioli 18
06053 DERUTA PG Italy
http://www.freemocco.com/
e-mail: info@freemocco.com
ph. 349 1339086

dal 2 maggio al 17 maggio apertura della mostra su appuntamento ph. 349 1339086

 

Sauro Cardinali (Spina, PG, 1951) negli anni Settanta fonda il gruppo Cronotopo, con il quale sviluppa un lavoro di ricerca anche nel campo teatrale; dal 1980 s’interessa delle problematiche relative alla trasformazione dell’immagine e della sua rielaborazione attraverso l’uso di simboli e di specifici materiali. Negli ultimi anni, con austerità e rigore, alla ricerca di un nuovo ordine definito dalla “ regola”, presenta le opere conosciute come gli Autoritratto, i “rotoli”, Le peripezie del nome, Il pasto delle farfalle ed Estasi e cadute.
Realizzate con un uso che si potrebbe definire, “destinale” dei materiali e della parola scritta, del proprio nome, e del proprio ritratto, con un costante lavoro di scomposizione e di ricomposizione, di unità e molteplicità della superficie, che permetta all’immagine di riapparire, esse definiscono una nuova spazialità e introducono una profonda riflessione sulla sua definizione.

Nel 2001 è vincitore del concorso per idee per la sistemazione dell’area di Piazza Augusto Imperatore a Roma, del concorso per un’opera per la Biblioteca Comunale di Foligno, per un’opera pubblica nella città di Siena. Nel 2010 realizza un’opera permanente all’interno dell’ampliamento del cimitero della città di Gubbio. Ha insegnato presso le Accademie di Belle Arti di: Carrara, Bologna, Roma e Perugia.

INCONTRINTERRA – Torgiano –

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INCONTRINTERRA
Torgiano – Museo Arte Ceramica Contemporanea
14 Febbraio – 18 Aprile 2015
a cura di freemocco
Inaugurazione, 14 febbraio ore 17.00
ARTISTI INVITATI: Ambrogio Pozzi, Alfredo Gioventù, Antonella Cimatti, Antonella Ravagli, Antonio Grieco, Attilio Quintili, Daniele Covarino, Eraldo Chiucchiù, Evandro Gabrieli, Giorgio Crisafi, Jasmine Pignatelli, Luca Leandri, Lucia Angeloni, Luciano Laghi, Marino Ficola, Marino Moretti, Martha Pachon Rodriguez, Maurizio Tittarelli Rubboli, Mirco Denicolò, Mirna Manni, Nino Caruso, Paolo Polloniato, Riccardo Monachesi, Rita Miranda, Rolando Giovannini, Simone Negri, Tonina Cecchetti.
INCONTRINTERRA. La rassegna fa parte di un progetto artistico ideato da Attilio Quintili già presentato a Deruta con l’intento di far incontrare artisti che impiegano un codice espressivo comune, la ceramica, seppure con poetiche, visioni e soluzioni tecniche individuali. La varietà, nella provenienza geografica e culturale degli artisti, in questo preciso momento storico, costituisce un’occasione per indagare le potenzialità insite di questo materiale. Gli stimoli per raggiungere tali obiettivi trovano a Torgiano (città di antica tradizione ceramica) e nel suo nuovissimo museo dedicato alla ceramica contemporanea un luogo giustamente autorevole.
Si mette in comune qualcosa solo quando ci si sente in un territorio condiviso; si ha qualcosa da dire solo quando si ha davanti qualcuno con cui interloquire. La terra diventa luogo d’incontro tra artisti della ceramica, ma anche tra la loro opera e il pubblico degli appassionati d’arte e dei critici. È quanto promette “Incontrinterra”, dove il ripetersi della preposizione “in” sfuma il carattere ostile del movimento di opposizione dell’avverbio “contro” e fissa il luogo del contemporaneo convergere di due o più persone. Che non significa eliminare il carattere agonistico di ogni dialogo. Solo nell’accoppiare la parola del dichiarante ad una parola contraria si può sperare di giungere ad una reciproca comprensione. Libero terreno di incontri tra dialoganti in possesso di linguaggi differenti e difficilmente traducibili, la terra viene dunque esplorata e ridefinita. Possiamo infatti aspettarci, su noi stessi e sul mondo, maggiore conoscenza da una comprensione perfetta tra individui dotati della medesima storia e delle medesime competenze.
Presentazione del libro di mostra “INCONTRINTERRA” con testi di Marinella Caputo, Cesare Coppari, Lorenzo Fiorucci, Rolando Giovannini, Luciano Marziano e Jasmine Pignatelli.
Museo Arte Ceramica Contemporanea di Torgiano
Palazzo Malizia Piazza della Repubblica n°9
Per info 075 6211682 infopoint@comune.torgiano.pg.it
freemocco a.p.s.
http://www.freemocco.com/
e-mail: info@freemocco.com ph. 349 1339086

 

Presentazione della seconda edizione di libro di mostra “INCONTRINTERRA” con testi di Marinella Caputo, Cesare Coppari, Lorenzo Fiorucci, Rolando Giovannini, Luciano Marziano e Jasmine Pignatelli.
Marinella Caputo vede la ceramica come veicolo dell’immaginario (ricerca di un equilibrio tra espressione e tecnica nell’arte moderna e contemporanea) il suo approfondimento sarà volto a riflettere su come la predominanza della tecnica possa accordarsi con libertà del percorso creativo. Gli artisti in mostra, qualunque esito esprima la loro visione, sono senz’altro consapevoli di tale sfida. Cesare Coppari attraverso Dialoghi fissa gli obiettivi di questa mostra e l’incremento conoscitivo auspicato derivante da questo incontro sarà il risultato tangibile a cui si andrà incontro. Lorenzo Fiorucci punta sul Valore del progetto, parlando dell’esperienza di Ambrogio Pozzi alla Rometti. Indagare la validità della fase progettuale in un contesto creativo soggiogato alle regole di mercato; il caso esemplare del connubio tra Pozzi e la Rometti, in cui i progetti realizzati dal designer sopravvivono al tempo e al loro autore, tanto da indurre la fabbrica Rometti a mettere in produzione alcuni di questi. In mostra si potranno cogliere in concreto le parole di Lorenzo Fiorucci ammirando proprio le opere di Ambrogio Pozzi realizzate dalla Rometti. Rolando Giovannini apre un orizzonte sulla Neo Ceramic, arte contemporanea del XXI secolo, cercando di cogliere quegli elementi che caratterizzeranno il futuro dell’arte del fuoco. Luciano Marziano fa il punto sulle Prospettive ceramiche partendo da un dato certo: la ceramica è uscita dall’insano stato di minorità nella quale malintesi parametri valutativi l’avevano costretta per un lungo lasso di tempo. Senza un dubbio Jasmine Pignatelli eleva la ceramica a Superstar come una grande diva alla quale il tempo sembra non passare.

ATTILIO QUINTILI – Campo di Frammenti

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LE FOTO DELL’INSTALLAZIONE clicca quì

27 gennaio – 20 febbraio  2015
Inaugurazione – 27 gennaio 2015 ore 21.00

Loggia del Capitaniato
Piazza del Signori
VICENZA

A partire dal 27 gennaio 2015 l’Associazione D.E.L.O.S di Vicenza presenta un secondo appuntamento del progetto Opera delocalizzata per Latente>Diffusa, progetto volto alla sensibilizzazione della cittadinanza sul tema delle differenze e le violenze che la loro paura provoca nella collettività. Mai come quest’anno si sente infatti la necessità di riflettere sulle reazioni che la paura del diverso possono provocare. Stimolo alla riflessione è fornito dall’installazione CAMPO DI FRAMMENTI di Attilio Quintili, installazione che viene esposta per la prima volta in occasione della Giornata della Memoria 2015 all’interno della Loggia del Capitaniato di Vicenza. Il frammento è per sua natura rovinato, lacunoso, alterato ed è la base dalla quale l’artista ricostruisce l’opera diventando così fonte primaria di conoscenza.Ogni azione umana non può essere sostenuta e condotta senza memoria diventando essa stessa base di conoscenza. Nel Giorno della Memoria, in cui si commemorano le vittime dell’Olocausto, si auspica una riflessione sul perché di certi accadimenti e da quali presupposti si originano e si perpetuano. I frammenti esplosi di Quintili che reiterano sempre la stessa faccia navigano, in ombra, in un campo sospeso di luce. Portare in luce i frammenti attraverso la memoria significa prima di tutto conoscenza di se stessi e della propria capacità di apprendimento, conoscenze che sono alla base di ogni funzione mentale dal ragionamento all’azione. Per portare luce alla memoria del fruitore dell’installazione è auspicabile dar vita ad un percorso di conoscenza consapevole prima di tutto di se stessi così che ciascuno possa condizionare la realtà di quanto si andrà in futuro a compiere.  Nell’installazione le facce esplose in ceramiche diventano il simbolo archetipico di quanto accaduto inducendo lo spettatore ad un’introspezione essenziale per non dimenticare, per comprendere ma soprattutto per non dar vita all’ennesimo Olocausto.

 Loggia del Capitaniato: il palazzo del Capitaniato, noto anche come loggia del Capitaniato o loggia Bernarda, è un palazzo di Andrea Palladio che si affaccia sulla centrale Piazza dei Signori a Vicenza, di fronte alla Basilica Palladiana, attualmente sede del consiglio comunale cittadino. Fu decorato da Lorenzo Rubini, e all’interno i dipinti sono di Giovanni Antonio Fasolo. Il palazzo fu progettato nel 1565 e costruito dal 1571 al 1572. Dal 1994 è, con le altre architetture di Palladio a Vicenza, nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

coordinamento dell’iniziativa Domenico Iaracà, Referente DELOS per Latente>Diffusa

Con il Patrocinio del Comune di Vicenza, DELOS e freemocco a.p.s.

Info:
Comune di Vicenza
Palazzo del Capitaniato
Piazza dei Signori, VICENZA
http://www.comune.vicenza.it
0444 222123

pagina facebook https://www.facebook.com/latentediffusa
apertura mostra: sempre visibile

freemocco a.p.s.
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Dalla Terra alla Carta

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MIRCO DENICOLÔ
a cura di Freemocco
14/28 dicembre 2014

Inaugurazione, 14 dicembre,ore 19.00 p.m.
freemocco’s house, via Vincioli 18, Deruta PG Italy

Mirco Denicolò presenta nello spazio Freemocco l’opera transmediale Ho intervistato la pioggia, che è composta da lastre di ceramica dipinte e grafite, un libro che usa le immagini ceramiche per costruire storie visive ed un video di commento al libro.

Dalla terra alla carta più che una mostra è un contenitore, una finestra aperta su un’opera aperta. I lavori presentati dall’autore mostrano come la forma “racconto per immagini” possa essere declinata in modi differenti attraversando tecniche e media differenti e, soprattutto, come possa non esaurirsi con una singola opera. L’artista, che nasce nel mondo della ceramica, un vero figlio dell’argilla, parte da una galassia immaginativa (il teatro dei burattini, le divinità minori orientali ed autoctone, le pantomime, la letteratura patafisica…) per raccontare e riraccontare più e più volte gli stessi personaggi collocandoli in storie diverse. Ascoltiamo e vediamo la storia del dialogo tra melomani, un dramma minimo con tre protagonisti, appunti di viaggio su una barca volante, un uomo che cammina con la valigia quasi vuota…
Denicolò è un dadaista gentile, un surrealista con il senso della pietà. In questa come in altre recenti opere mette in scena piccole tragedie quotidiane per meglio consolare i protagonisti, disegna divinità decadute e offre loro un bicchiere di vino, incontra la pioggia in un bar e ne raccoglie le confidenze sulla salute.
In questa mostra si potrà vedere il materiale iconografico realizzato con severe tecniche ceramiche su piccole lastre e il loro destino narrativo in un libro di sole immagini. Le lastrine sono riempite di oggetti, animali, piante, mobili, aquiloni, fiori, vasi, alfabeti, ruote (tante ruote e tanti rami)… e burattini, burattini scomposti e sezionati per essere meglio animati, meglio assemblati, meglio riportati in vita.
Al libro è dedicato il video realizzato dallo Studio TAAG che lo interpreta (cioè racconte altre storie), riuscendo a produrre poesia visiva, un ambiente animato fatto della materia dei sogni e un ritmo che insegue quello della musica.

La mostra è documentata da un catalogo in tiratura limitata cura di Attilio Quintili. I testi all’interno del catalogo sono a cura dell’associazione Freemocco e di Mirco Denicolò.

Mirco Denicolò è nato a Cattolica (RN) nel 1962.
Ha studiato ceramica e si è diplomato negli Istituti d’Arte di Pesaro e Faenza. Ha iniziato le esposizioni della sua attività artistica nel 1987. Le ultime mostre personali si sono svolte in gallerie e centri culturali in Italia e all’estero. Di recente si occupa di animazione e performance partendo da opere originali in ceramica. Ha lavorato nell’industria ceramica come ricercatore e sviluppatore dal 1985 fino al 2003. È insegnante di laboratorio ceramico presso l’lSIA di Faenza dal 1999. Dal 2008 insegna Disegno ai bambini nella Scuola Comunale “T. Minardi” di Faenza.

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dal 15 dicembre apertura della mostra su appuntamento ph. 349 1339086

Ufficio stampa
Paola Casta
paola.casta@yahoo.it