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Roma/Todi NINO CARUSO i luoghi del fare

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01/ 22 maggio 2016
freemocco’s house
Via Vincioli 18, DERUTA, PG, Umbria
Inaugurazione, 1° maggio 2016, ore 18.00

Il primo maggio verrà presentata a Deruta presso l’Associazione freemocco la pubblicazione “ROMA/TODI – Nino Caruso – I LUOGHI DEL FARE”. Il volume, che verrà presentato il giorno dell’inaugurazione della mostra, descrive i luoghi di lavoro di Nino Caruso, dall’inizio della sua attività artistica nello studio di Salvatore Meli a Villa Massimo (Accademia tedesca), allora luogo di lavoro di importanti artisti (tra questi Guttuso, Leoncillo, Mazzacurati), fino allo studio di Todi. Una ricca documentazione fotografica è introdotta da un testo di Claudia Terenzi che ha seguito fin dagli inizi il lavoro di Nino Caruso e un testo dell’artista che racconta i quattro luoghi che fanno rivivere l’atmosfera particolare in cui l’artista ha creato le sue opere. Le foto rivelano come ogni ambiente in cui ha operato caratterizzi percorsi estetici sempre nuovi, dovuti anche al luogo, allo spazio e alla luce. Lo studio è il luogo magico dove per ragioni misteriose e inesplicabili l’artista concentra la sua energia spirituale e creativa, luogo privato che da anni Nino Caruso, come altri artisti, ha aperto al pubblico per creare momenti di dialogo e di confronto sul suo operare.

Il percorso della mostra, in occasione della presentazione del volume, vedrà oltre al ricco materiale fortografico anche alcuni  lavori significativi dell’iter artistico del maestro secondo quei luoghi del fare che lo hanno contraddistinto.

Il 1* maggio 2016 in occasione dell’inaugurazione della mostra verrà presentato il libro ROMA/TODI – Nino Caruso – I LUOGHI DEL FARE

con testi di Claudia Terenzi e Nino Caruso
Edizioni Freemocco
E’ possibile prenotare il volume inviando richiesta a: info@freemocco.com

NINO RUGGERO FAURO 2 copia-web

Nino Caruso, è nato a Tripoli nel 1928, di genitori siciliani di Comiso provincia di Ragusa. Operaio tornitore, comunista, sindacalista, espulso da Tripoli nel 1951 insieme a Valentino Parlato ed altri compagni. Nello stasso anno è introdotto dal ceramista comisano Salvatore Meli a Villa Massimo a Roma, dove conosce Guttuso, Mazzacurati, Leoncillo, Brunori, Greco e gli scrittori Carlo Levi, Cesare Zavattini, D’Arrigo. Frequenta gli artisti di Piazza del Popolo, Via Margutta, Via del Babuino e dopo il servizio militare, nel 1955 decide di intraprendere l’attività di ceramista. Nel corso degli anni espone in Italia e all’estero, dove, le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private. Ha scritto per l’editore Hoepli di Milano manuali per la ceramica, tutt’ora pubblicati. Ceramica Viva, 1980, terza edizione; Decorazione Ceramica, 1981, seconda edizione, Ceramica Raku, 1981, seconda edizione: Dizionario delle tecniche e dei materiali ceramici, 2005: la biografia Nino Caruso/Ceramica Oltre, 1998. L’editore Edimond di Città di Castello pubblica nel 2008 Nino Caruso/On the road. Realizza nel 1983 per la RAITV un programma in dieci puntate sull’arte della Ceramica. Dopo la morte dello scultore Leoncillo dirige la sezione dell’Istitruto Statale d’arte di Roma dal 1970 al 1985 e dal 2005 al 2008 l’Accademia di Belle Arti di Perugia. Ha tenuto corsi, conferenze, workshops in università degli Stati Uniti, Europa, Cina, Corea, Giappone, Australia, Argentina, Turchia, Egitto Ha organizzato seminari, mostre, wokshop in Italia e in Portogallo. Ha donato nel 2009 al Comune di Torgiano un cospicuo numero di opere dal 1954 al 2009. Ha curato per la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma una mostra della Scultura Ceramica Contemporanea in Italia con le opere di 63 artisti, dal 7 marzo al 7 giugno 2015. Lavora a Roma e a Todi.

info:
freemocco a.p.s. – Via Vincioli 18, 06053 DERUTA PG Italy
http://www.freemocco.com – info@freemocco.com – ph. 349 1339086 –
Apertura della mostra su appuntamento ph. 3491339086.

Le “sculture da viaggio” di Antonia Campi

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25 novembre 2015 dalle ore 18.00, freemocco’s house Deruta.

Nell’ambito della mostra ANTÒ (21-29 novembre 2015) è possibile ammirare le “sculture da viaggio” di Antonia Campi realizzate con un materiale ceramico innovativo messo a disposizione dall’Istituto di Scienza e Tecnologia dei materiali ceramici (ISTEC) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).
Le “sculture da viaggio”, per la prima volta, saranno visibili alla freemocco’s house in occasione dei festeggiamenti di Santa Caterina protettrice dei ceramisti di Deruta.

Le “sculture da viaggio”.
Sotto foto delle “sculture da viaggio” alla freemocco’s house.
La scelta dell’utilizzo di allumina (materiale ceramico avanzato) permette una straordinaria e inusitata trasparenza. La loro realizzazione è stata possibile grazie al contributo dell’Istituto di Scienza e Tecnologia dei Materiali Ceramici (ISTEC) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Faenza.

… Durante i successivi soggiorni manfredi di Neto, a Villa Abbondanzi, in momenti di pausa, di chiacchiere e di…disegni, ha preso corpo il progetto e poi la maquette (2015) di una “scultura da viaggio” destinata a diventare una piccola opera da realizzare in serie numerata. Un lavoro che si è andato definendo in questi ultimi mesi, dacché non facile individuare il materiale: di fatto si è poi utilizzato una sottile lamina di materiale ceramico avanzato (allumina) messo a disposizione dall’Istituto di Scienza e Tecnologia dei materiali ceramici (ISTEC) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e alla cortesia di Alessandra Sanson che ne ha seguito la realizzazione. (Anty Pansera)

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Santa Caterina 2015, freemocco’s house

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Santa Caterina d’Alessandria d’Egitto, vergine e martire del 305 d.c., protettrice dei ceramisti di Deruta,
25 novembre 2015, freemocco’s house, dalle ore 18.00
mostra: Antò – Antonia Campi e Antonella Ravagli, a cura di Anty Pansera.

In foto: alzata, raffigurante Santa Caterina, lustro rosso e oro, XVII secolo, Deruta.

Il Mocco di Deruta – serie speciale – 99 pezzi –

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Sauro Cardinali – GIOSTRA GRAMA

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Sauro Cradinali – Giostra Grama – euro 15.00 –
Spedizione italia (piego di libro) euro 2.00
Totale euro 17.00
per ulteriori informazioni scrivia a: info@freemocco.com

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Sauro Cradinali – Giostra Grama
pag. 52
formato 21×29
rilegatura filo rete
copertina plastificata
scritti di Giovanni Scibilia, Alessandro Piergallini, Andrea Baffoni e Sauro Cardinali.

freemocco editrice

 

 

Dalla Terra alla Carta

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MIRCO DENICOLÔ
a cura di Freemocco
14/28 dicembre 2014

Inaugurazione, 14 dicembre,ore 19.00 p.m.
freemocco’s house, via Vincioli 18, Deruta PG Italy

Mirco Denicolò presenta nello spazio Freemocco l’opera transmediale Ho intervistato la pioggia, che è composta da lastre di ceramica dipinte e grafite, un libro che usa le immagini ceramiche per costruire storie visive ed un video di commento al libro.

Dalla terra alla carta più che una mostra è un contenitore, una finestra aperta su un’opera aperta. I lavori presentati dall’autore mostrano come la forma “racconto per immagini” possa essere declinata in modi differenti attraversando tecniche e media differenti e, soprattutto, come possa non esaurirsi con una singola opera. L’artista, che nasce nel mondo della ceramica, un vero figlio dell’argilla, parte da una galassia immaginativa (il teatro dei burattini, le divinità minori orientali ed autoctone, le pantomime, la letteratura patafisica…) per raccontare e riraccontare più e più volte gli stessi personaggi collocandoli in storie diverse. Ascoltiamo e vediamo la storia del dialogo tra melomani, un dramma minimo con tre protagonisti, appunti di viaggio su una barca volante, un uomo che cammina con la valigia quasi vuota…
Denicolò è un dadaista gentile, un surrealista con il senso della pietà. In questa come in altre recenti opere mette in scena piccole tragedie quotidiane per meglio consolare i protagonisti, disegna divinità decadute e offre loro un bicchiere di vino, incontra la pioggia in un bar e ne raccoglie le confidenze sulla salute.
In questa mostra si potrà vedere il materiale iconografico realizzato con severe tecniche ceramiche su piccole lastre e il loro destino narrativo in un libro di sole immagini. Le lastrine sono riempite di oggetti, animali, piante, mobili, aquiloni, fiori, vasi, alfabeti, ruote (tante ruote e tanti rami)… e burattini, burattini scomposti e sezionati per essere meglio animati, meglio assemblati, meglio riportati in vita.
Al libro è dedicato il video realizzato dallo Studio TAAG che lo interpreta (cioè racconte altre storie), riuscendo a produrre poesia visiva, un ambiente animato fatto della materia dei sogni e un ritmo che insegue quello della musica.

La mostra è documentata da un catalogo in tiratura limitata cura di Attilio Quintili. I testi all’interno del catalogo sono a cura dell’associazione Freemocco e di Mirco Denicolò.

Mirco Denicolò è nato a Cattolica (RN) nel 1962.
Ha studiato ceramica e si è diplomato negli Istituti d’Arte di Pesaro e Faenza. Ha iniziato le esposizioni della sua attività artistica nel 1987. Le ultime mostre personali si sono svolte in gallerie e centri culturali in Italia e all’estero. Di recente si occupa di animazione e performance partendo da opere originali in ceramica. Ha lavorato nell’industria ceramica come ricercatore e sviluppatore dal 1985 fino al 2003. È insegnante di laboratorio ceramico presso l’lSIA di Faenza dal 1999. Dal 2008 insegna Disegno ai bambini nella Scuola Comunale “T. Minardi” di Faenza.

Info:
freemocco a.p.s.
Via Vincioli 18
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e-mail: info@freemocco.com
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dal 15 dicembre apertura della mostra su appuntamento ph. 349 1339086

Ufficio stampa
Paola Casta
paola.casta@yahoo.it

FIGURE PERTURBANTI – TONINA CECCHETTI

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FIGURE PERTURBANTI
TONINA CECCHETTI 
a cura di Giorgio Bonomi
19-28 settembre 2014
inaugurazione 19 settembre ore 19,30

FREEMOCCO’S HOUSE, DERUTA

FIGURE PERTURBANTI. …“Figura” significa “forma”, “aspetto del corpo umano”, ma la sua origine è nel latino “fingěre” cioè “foggiare”, “modellare”, che è il verbo che attiene alle sculture plasmate da Tonina Cecchetti. …
Tonina Cecchetti: Scultrice, realizza opere ieratiche quanto inquietanti. La sua raffinata tecnica di esecuzione si avvale di diversi materiali che vanno dal refrattario cerato all’argento, dal ferro, al bucchero, alla maiolica. Alle sue opere dà titoli frutto di ironici giochi linguistici, ponendo così l’osservatore di fronte allo spiazzante problema della corrispondenza del nome al soggetto. A volte, la ceramica e la terracotta si sposano con materiali di recupero di matrice organica, quali pelli, lane e piume, che portano al superamento e all’annullamento della morte attraverso il riuso e la ricontestualizzazione dei resti animali nell’opera d’arte. Il corpo femminile e quello del bambino restano da tempo le tematiche più indagate; rese con forme candide e aggraziate quanto ieratiche e inquietanti. Le sculture appartenenti alla sua più recente stagione creativa sembrano bloccate in un silenzio mistico: figlie di una ritualità contemplativa, in precario equilibrio tra simbolo e realtà.

Presentazione del libro, serie speciale “FIGURE PERTURBANTI” con testo di Giorgio Bonomi.
Apertura mostra su appuntamento: ph. 3491339086

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CIVITAS DOLENS

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Istallazione di Marco Baldicchi
A cura di Bruno Corà

Citerna
12 settembre – 6 gennaio 2014

Venerdì 12 settembre alle ore 18.30 presso la cappella adiacente la chiesa di S Francesco di Citerna,  inaugurerà la mostra CIVITAS DOLENS dell’artista tifernate Marco Baldicchi, a cura di Bruno Corà e in collaborazione con Atlante Servizi Culturali, la Parrocchia di San Michele San Francesco di Citerna e il Comune di Citerna. Quaranta formelle di porcellana andranno a comporre un’istallazione pensata appositamente dall’autore per il suggestivo ambiente dell’ex cappella del SS. Sacramento a Citerna.  Civitas Dolens inteso come città dolenti  ma anche come civiltà dolenti o del dolore. Marco Baldicchi ripensa a questo progetto, già avviato con il titolo di Tablet  nell’estate 2013 per la città di Spoleto e lo amplia in favore di una nuova ambientazione in grado di potenziare il messaggio dell’opera. Ancora una volta Baldicchi, con grande eleganza estetica, elabora un pensiero artistico legato alla memoria, spesso dolorosa, della civiltà umana.

www.marcobaldicchi.it

 

Corso Garibaldi n 47 Citerna PG

orari di visita:
Settembre : da mercoledì a domenica (festivi e prefestivi) 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00
Ottobre, dicembre: Venerdì 15.00 -18.00 – festivi e prefestivi, sabato e domenica 10,00 – 13.00 / 15.00 – 18.00
dal 3 novembre al 7 dicembre: CHIUSO
per info: www.atlantecooperativa.it

UN’ARTE DI PENSIERO – FINISSAGE –

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30 novembre 2013 ore 18.00
EDGARDO ABBOZZO, UN’ARTE DI PENSIERO
Amedeo Anelli 

«È stato più volte affermato nel corso di questo secolo e da posizioni diverse – specialmente fenomenologiche e neofenomenologiche- che l’arte: “non discorre il senso, lo mostra soltanto”, ciò al di là di ogni letterizzazione e di ogni funzione illustrativa. Si avversa in questo modo, ogni identificazione linguistica, ogni tentazione di riduzione a lingua dell’arte, ogni tentativo di ridurre a nulla il corpo dell’arte, portando il corpo proprio – fondativo dell’arte e di ogni esperienza -, a sparizione. Si vuole contrastare ogni riduzione dell’arte a qualcosa di puramente mentale e non secondariamente il tentativo di fare arte da “effetti” di teoria: teorie sia di suggestione linguistica, o mutuate da altre scienze dell’uomo o da scienze della natura, secondo la vecchia partizione che andrebbe ripensata. Si vuole contrastare ogni operazione riduttiva sul corpo dell’arte, ed ogni prospettiva controprassistica che la portino a dissignificazione, che la riducano a puro concetto o a pseudoconcettualità, a nulla, sul limite del nulla. Ma accanto ad un pensiero dell’arte come riflessione sugli statuti, di poetiche e di tradizioni e come “fenomenologia” dell’arte, si vengono nuovamente riaffacciando in questi anni Novanta – dopo che le idee e il pensiero sono stati ritenuti nulla -, posizioni di arte di pensiero e primariamente che muovono da un maturato anche riflessivo, anche etico, da una visione e corporeità delle tradizioni, da posizioni forti di poetica e di tradizione, con un proprio orizzonte progettuale ed interpretativo, insomma con quello che una volta si sarebbe detto: una approfondita idea d’arte e di mondo». [Amedeo Anelli, da Edgardo Abbozzo, Figure, Perugia, Rodana, 1997]

Edgardo Abbozzo: un guerriero in filigrana

a cura di Antonella Pesola
testo di: Andrea Baffoni, Amedeo Anelli
24 novembre – 08 dicembre 2013
inaugurazione domenica 24 novembre 2013 ore 18.00
dal 25 novembre al 8 dicembre la mostra sarà visitabile su appuntamento
freemocco’s house DERUTA

Foto: Gianfranco Tomassini

Freemocco’s house
Via Vincioli 18
DERUTA

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