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La Città di Perla – Laura Patacchia –

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a cura di Andrea Baffoni

5 dicembre 2015 – 3 gennaio 2016
freemocco’s house
Via Vincioli 18, DERUTA
Inaugurazione, 5 dicembre 2015, ore 18.00

Dal 5 dicembre 2015 al 3 gennaio 2016, alla freemocco’s House di Deruta, è visitabile la mostra di Laura Patacchia dal titolo La città di Perla, dove l’artista presenta un progetto organico studiato appositamente per lo spazio espositivo. La città di Perla è uno dei tanti luoghi nati dalla fantasia degli artisti, perché quando la realtà non basta si deve per forza edificare un nuovo mondo. Alfred Kubin l’ha fatto con il romanzo L’altra parte, pubblicato nel 1909 e da lui stesso illustrato. La città di Perla è un luogo dell’anima, crepuscolare e insolito, dove i colori svaniscono nelle tonalità dell’ombra e le forme s’ibridano nell’incertezza del sogno. Prendendo spunto dal romanzo di Kubin, e più in particolare proprio dalle illustrazioni, la mostra evidenzia l’attenzione di Laura Patacchia per i temi dell’onirico, confermandola come la più convincente interprete umbra del linguaggio post-umano. Le sue “case-lucerna”, i disegni “corpo-casa”, le “sirene”, trovano spazio nella mostra, evidenziando la predilezione per la “poetica del nido”, ed è così, che per circa un mese lo spazio di Deruta sarà trasformato, permettendo al visitatore il vero e proprio ingresso in un nuovo mondo.

Il 3 gennaio 2015 in occasione del finissage verrà presentato il libro LA CITTÀ DI PERLA con il testo critico di Andrea Baffoni e un contributo di Antonio Gatto. Edizioni Freemocco.
E’ possibile prenotare il volume inviando richiesta a: info@freemocco.com.

info:
freemocco a.p.s. – Via Vincioli 18, 06053 DERUTA PG Italy
http://www.freemocco.com/ – info@freemocco.com – ph. 349 1339086 –
Apertura della mostra su appuntamento ph. 3491339086.

LAURA PATACCHIA, (breve biografia)
Laura Patacchia nasce in Umbria, a Terni il 9.06.74
principali esposizioni: nel 1996 inizia a Perugia con “LINEARMENTE” Galleria Atelier/ 1999 interviene a Volterra con una installazione in loco “SCENA IMPOSSIBILE” / 2001 viene invitata a “CARTUSIA” Certosa di Pontignano, espone a Sarajevo “Biennale Giovani Artisti del Mediterraneo”, è presente al Trevi Flash Art Museum per “LINEA UMBRA-01”/ Tra il 2005/2007 espone al PITTI FILATI di Firenze/ 2006 partecipa al concorso Treviso “L’ARTE PER IL COSTRUIRE”, ANCE /2008 è invitata ad Ancona per “ARRIVI E PARTENZE”/ 2011 a Varese è presente con uno dei suoi abiti, “ABITUALMENTE” Galleria Duet/ 2012 Burghley “FLORA AND FAUNA” Sculpture Garden/ 2013 realizza un’opera per “COSI’ IN CIEO COME IN TERRA ”, Carapace di Arnaldo Pomodoro/ opera in ensamble “ EST QUE TU PEUX ME VOIR” per la “Biennale d’arte contemporanea Magna Grecia”/ realizza una installazione per “TULL MUM EVERYTHING IS OK “ Palazzo Penna, Perugia/ “Ricognizione 2014” Museo Ciac, Foligno/ 2015 Città di Castello “Hortus Artis”, Palazzo Bufalini/ San Demetrio Corone, Cosenza “VOGLIO VEDERTI” opera in ensamble, “Biennale d’arte contemporanea Magna Grecia”, Collegio S. Adriano.

Post recenti

Le “sculture da viaggio” di Antonia Campi

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25 novembre 2015 dalle ore 18.00, freemocco’s house Deruta.

Nell’ambito della mostra ANTÒ (21-29 novembre 2015) è possibile ammirare le “sculture da viaggio” di Antonia Campi realizzate con un materiale ceramico innovativo messo a disposizione dall’Istituto di Scienza e Tecnologia dei materiali ceramici (ISTEC) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).
Le “sculture da viaggio”, per la prima volta, saranno visibili alla freemocco’s house in occasione dei festeggiamenti di Santa Caterina protettrice dei ceramisti di Deruta.

Le “sculture da viaggio”.
Sotto foto delle “sculture da viaggio” alla freemocco’s house.
La scelta dell’utilizzo di allumina (materiale ceramico avanzato) permette una straordinaria e inusitata trasparenza. La loro realizzazione è stata possibile grazie al contributo dell’Istituto di Scienza e Tecnologia dei Materiali Ceramici (ISTEC) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Faenza.

… Durante i successivi soggiorni manfredi di Neto, a Villa Abbondanzi, in momenti di pausa, di chiacchiere e di…disegni, ha preso corpo il progetto e poi la maquette (2015) di una “scultura da viaggio” destinata a diventare una piccola opera da realizzare in serie numerata. Un lavoro che si è andato definendo in questi ultimi mesi, dacché non facile individuare il materiale: di fatto si è poi utilizzato una sottile lamina di materiale ceramico avanzato (allumina) messo a disposizione dall’Istituto di Scienza e Tecnologia dei materiali ceramici (ISTEC) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e alla cortesia di Alessandra Sanson che ne ha seguito la realizzazione. (Anty Pansera)

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UN’ARTE DI PENSIERO – FINISSAGE –

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30 novembre 2013 ore 18.00
EDGARDO ABBOZZO, UN’ARTE DI PENSIERO
Amedeo Anelli 

«È stato più volte affermato nel corso di questo secolo e da posizioni diverse – specialmente fenomenologiche e neofenomenologiche- che l’arte: “non discorre il senso, lo mostra soltanto”, ciò al di là di ogni letterizzazione e di ogni funzione illustrativa. Si avversa in questo modo, ogni identificazione linguistica, ogni tentazione di riduzione a lingua dell’arte, ogni tentativo di ridurre a nulla il corpo dell’arte, portando il corpo proprio – fondativo dell’arte e di ogni esperienza -, a sparizione. Si vuole contrastare ogni riduzione dell’arte a qualcosa di puramente mentale e non secondariamente il tentativo di fare arte da “effetti” di teoria: teorie sia di suggestione linguistica, o mutuate da altre scienze dell’uomo o da scienze della natura, secondo la vecchia partizione che andrebbe ripensata. Si vuole contrastare ogni operazione riduttiva sul corpo dell’arte, ed ogni prospettiva controprassistica che la portino a dissignificazione, che la riducano a puro concetto o a pseudoconcettualità, a nulla, sul limite del nulla. Ma accanto ad un pensiero dell’arte come riflessione sugli statuti, di poetiche e di tradizioni e come “fenomenologia” dell’arte, si vengono nuovamente riaffacciando in questi anni Novanta – dopo che le idee e il pensiero sono stati ritenuti nulla -, posizioni di arte di pensiero e primariamente che muovono da un maturato anche riflessivo, anche etico, da una visione e corporeità delle tradizioni, da posizioni forti di poetica e di tradizione, con un proprio orizzonte progettuale ed interpretativo, insomma con quello che una volta si sarebbe detto: una approfondita idea d’arte e di mondo». [Amedeo Anelli, da Edgardo Abbozzo, Figure, Perugia, Rodana, 1997]

Edgardo Abbozzo: un guerriero in filigrana

a cura di Antonella Pesola
testo di: Andrea Baffoni, Amedeo Anelli
24 novembre – 08 dicembre 2013
inaugurazione domenica 24 novembre 2013 ore 18.00
dal 25 novembre al 8 dicembre la mostra sarà visitabile su appuntamento
freemocco’s house DERUTA

Foto: Gianfranco Tomassini

Freemocco’s house
Via Vincioli 18
DERUTA

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